Gay?

Fino al sedici del mese il Condominio era pervaso di silenzio, il freddo, fino a che non si accende il riscaldamento centrale, irrigidisce anche le parole. Qualche voce l’ho sentita su per le scale, era la Tartolone che si lamentava che non le si asciugava la roba; non che non mi faccia i fatti miei, ma nel lamento ci aveva aggiunto, e non so il nesso, un ragionamento con dentro la parola gay: mi si sono drizzate le orecchie. Come a tutti, no? Adesso tutti sanno cosa significhi questa parola e la pronunciano con una certa sicurezza, mentre la parola omosessuale è già più difficile da dire. E’ decisamente una parola più impegnativa sia a dirla che ad ascoltarla direttamente; in televisione è già diverso, la ascolti con una certa tranquillità, quasi come a dire “ma chissà cosa mi stan per dire…” in tivù sa di pruderie, è concessa. Comunque dalle mie parti non la si sente spesso. Mia nonna, la prima volta che la pronunciò, lo fece alla sua maniera. Ora, non so se si è capito, mia nonna è una sveglia, lo fece riferendosi ad un attore che aveva sempre adorato, un attore americano il cui nome faceva tipo Rock Hudson: lasciandomi a bocca aperta mi disse con un sospiro : “questo attore per me è decisamente un “uomo sessuale!”. Me la ricordo ancora, tirava su del tè nero dalla tazza di porcellana che le avevo fregato qualche anno prima, ma non se ne era accorta. Io me ne ero accorta mentre lei aspirava voluttuosamente la bevanda ristoratrice, ma era troppo tardi, conveniva far finta di niente. Quella volta Rock Hudson mi salvò. Ora, a pensarci bene,  quale nome da una maggiore idea di mascolinità di un nome come Rock, sentite come arrotola la erre, direi come raspa? E di Hudson che mi dite? E’ un gran fiume; le due parole assieme mi dan l’idea  della forza e dell’impeto. Fu nel periodo in cui era doveroso cercare l’omosessuale tra noi (o che è in noi?),  che si era sparsa la notizia che lui lo era. A mia nonna, per forza di cose, la notizia deve essere giunta, è troppo curiosa, legge, si informa, ma credo che la sua passione abbia trasformato un off limit affettivo per lei in un rinforzo ulteriore  di quello in cui credeva e da omosessuale è stato trasformato in un uomo sessuale. Naturalmente, amici omosessuali, non vogliatemene, essere omosessuale non esclude a priori il non essere un uomo sessuale, naturalmente, ma in quel caso, almeno per lei, era decisamente una sicurezza. Per tornare sulle scale del terzo piano, la conversazione, come al solito con Marticola, si era spostata su piani alti: la Tartolone col suo vocione decretava: “Sono contraria all’adozione dei gay!” Fate conto che erano le otto di mattina di un giorno di pioggia eppure la Marticola, inpugnando lo spazzolone le ha risposto: “ Ma poverini! Perchè privarli dei genitori!”. La porta di casa Tortolone si è chiusa e nelle scale è ripiombato il silenzio.

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  1. La nonna se le racconta da sola e come preferisce, senza farsi compromettere dal contenuto semantico delle parole associato alle stesse da altri sapientoni del lessico e dei fenomeni sociali. Direi che è: una grande! Sta bene, sì? Chissà cosa ne pensa lei delle adozioni-gay… e dei saltimbanchi!
    Arrivederci, silenziosamente…

    • Ciao Valentina, eh sì, la nonnetta è tosta sul serio. Un giorno l’ho beccata che si faceva leggere sull’Hazon il significato esatto della parola “gay” e ripeteva lentamente le parole che udiva: gaio, giulivo; vivace o vistoso, brillante; omosessuale; sfrontato, impertinente. Dopo aver ripetuto la sequenza un paio di volte mi dice “Sembra che dan fastidio perchè si fan vedere” e io “perchè nonna?” e lei “ la parola vuol dire gaio, cioè allegro, va bene, ma anche vistoso e sfrontato, perchè l’hanno collegata a loro? Forse perchè se esisti e taci e sei solo uno che si fa i fatti suoi tutto va bene, ma se ti vuoi fare notare allora non siamo più amici?”. Mi sembra la stessa storia della Luana”, “della Luana?” “sì della Englaro, ma senti adesso ho sonno poi un giorno te lo spiego”. Per questo ti dirò altre cose di lei, ma le leggerai nella storia del Condominio perchè lì ci abita anche lei.

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