Silenziosamente al mattino spicca il tuo volo – La recensione di Libri e Recensioni

Un asteroide sta per mettere fine all’esistenza umana. Cosa si fa in questi casi? Si cerca di sfruttare i pochi giorni ancora da vivere, godendo al massimo di ogni cosa? Si ignora il tutto, convinti che non accadrà nulla e che si tratti dell’ennesima esagerazione dei media? Ci si fa prendere dal panico, cercando impossibili soluzioni per sopravvivere?
In questo romanzo delicato e surreale, a metà strada tra il fantasy, la fantascienza e la dura realtà, l’autrice ci fa riflettere su quanto sia importante trovar se stessi e la propria strada, ma soprattutto su quanto conti avere accanto persone che – a prescindere da ciò che siamo e da quanto accade tutto intorno – ci accettino, regalandoci quei momenti di calore e di serenità che la famiglia e l’amicizia dovrebbero sempre avere come fondamento.
Una storia strana, particolare, quasi onirica, in cui le vere protagoniste sono forse le sorelle Baldi, con quella loro capacità di essere casa per chi ha bisogno di un luogo in cui ritrovarsi e di occhi in cui riflettersi, per imparare a conoscersi e scoprire il proprio valore.
Ecco allora che Giorgio e Viola – con le loro storie difficili e intrise di sofferenza e sopportazione – sono solo due delle tante persone alla ricerca di sé, di un motivo per vivere, di una giornata piacevole in cui sorridere, chiacchierare, passeggiare, semplicemente vivere…
Un cane un po’ viziato ma tanto tenero, un guardiano misterioso, uno strano uccello, un lago che sembra celar tante risposte, sono gli elementi che l’autrice mescola in questo romanzo che è quasi una favola, una finestra aperta sul domani e che l’asteroide arrivi o meno.. è davvero poi così importante scoprirlo ora?
(Maria Guidi)

Potete leggere la versione originale nel sito di Libri e Recensioni

Annunci

Il Seggio Vacante di J.K. Rowling

Jk Rowling Cover webIl seggio vacante, tanto aspettato romanzo post harripotteriano della Rowling è arrivato in libreria e mi sono affrettata a leggerlo. La scrittura è veloce e il linguaggio verista, calato nella realtà dell’eloquio quotidiano. Il protagonista-assente Barry Fairbrother è un idealista sognatore entusiasta della vita e portatore di un messaggio sociale che nemmeno sua moglie sembra voler tollerare. Muore all’inizio del romanzo a quarant’anni. Attorno alla sua improvvisa dipartita, come fantasmi che si materializzano, si definiscono tutti gli stereotipi sociali immaginabili che, in una piccola cittadina come Pagford, non possono che apparire in tutta la loro intensità. Nemmeno il finale drammatico del romanzo riuscirà a rivelare tutte le cose nascoste dietro ai loro giardinetti bentenuti e  tutto continuerà come prima: anche se a sepolcri scoperti, si deve andare avanti. Due mondi, quello degli adulti e quello degli adolescenti, si fronteggiano in una lotta impari; alla fine ai ragazzi rimane l’amara  scoperta di un mondo di grandi che non sanno fare il loro mestiere e il duro prezzo da pagare per la loro  inesperienza, agli adulti rimane una vita piena di compromessi da trascinare. Confesso che a un certo punto ho desiderato l’apparizione di una bella bacchetta magica che mettesse fine all’orrore, ma l’autrice ci aveva ammoniti: anche a noi lettori è richiesto di crescere.

Il Quadrilatero Magico

Ce l’abbiamo fatta, che fatica, il gran giorno è stato superato. Il Blumen si erge ancora maestoso, (nonostante le palline colorate sull’agrifoglio), i suoi abitanti un po’ meno, ma ci sono, tutti. Il viaggio a Bugarach è saltato perchè il boss dell’editoria milanese aveva programmato con i figli un viaggio a New york per le feste: Cammela avrebbe dovuto fermarsi nella casa per dare da bere alle piante e anche da mangiare al di lui cane. In un primo momento Marticola si preoccupò per dove avrebbe passato la fine del mondo, ma poi si rilassò quando Bussi ebbe la pensata di organizzare una festa o veglia, non si era capito bene, per esorcizzare l’evento; dopo aver parlato con Cimiteri, che avrebbe fatto calcoli segreti, nella bacheca del Blumen il titolo “Viaggio a Bugarach si accettano iscrizioni” era stato sostituito da “Veglia della Comunità si accettano iscrizioni” . Il fatto era che, essendo la parte comune da cui si diramano le due scale  infossata di parecchi metri rispetto alla strada, cosa di cui pochi condomini dispongono, se si fossero eseguiti perfettamente antichi calcoli, si sarebbe potuta approntare una congiunzione quaternaria,  che avrebbe rilasciato su ciascuno dei presenti effetti benefici duraturi e protettivi. La sera del 21 dicembre, a dire il vero, il senso di tensione si era già abbondantemente diluito perchè nemmeno i neozelandesi,  che ci erano già passati, avevano subito danni, come mi aveva fatto notare mia nonna. Nonostante questi non-fatti, Bussi disse che era meglio onorare il posto, quanto mai per ringraziare la buona stella o anche, se si voleva, per sicurezza estrema, per eccesso di zelo se volete, visto che la giornata non si era ancora conclusa. Così Cimiteri, l’autore-scopritore dei calcoli segreti, si è piazzato in un angolo del quadrilatero (da lui calcolato in metri di distanza da un centro immaginario). Al centro immaginario e, approssimativamente, vicino al punto di intersezione di due diagonali che si diramavano da ciascun angolo del quadrilatero, c’era un grosso cero comprato alla libreria del Vescovado. Agli altri tre lati Bussi stesso, Commestini e Cocoscia  Nella (la quale, appena sentì parlare di quadrilatero si illuminò canticchiando con voce flautata  “Il quadrilatero della moda!”). Dopo che ebbero spento il cero soffiando tutti e quattro contemporaneamente su di esso tra gli applausi e i gridolini degli astanti, da una radio si udì una musica degli anni quaranta-cinquanta; a quel punto iniziarono le danze che continuarono initerrottamente fino a cinque minuti dopo la mezzanotte. L’androne non è riscaldato per cui, se vuoi stare giù in questa stagione o corri o balli e, data la circostanza, era meglio ballare.  A tratti arrivavano dalle cucine dei vari  appartamenti bricchi di cioccolata fumante; ma anche bricchi non fumanti attorno ai quali si affaccendavano più spesso gli uomini, particolarmente  Commestini e Gargoglia come aveva notato mia nonna che ne aveva gradite due tazze, tanto per assaggiare. Quando la mezzanotte è scoccata è apparsa Cornelia Maruzzella a pretendere il marito, voleva chiudere a chiave la porta di casa e andarsene a letto e non poteva farlo finchè il marito fosse stato fuori; lui faceva finta di non sentirla, lei, dalla prima rampa della seconda scala, gli urlava di rientrare; dalla ringhiera della prima rampa della prima scala, invece,  la Ferranti urlava a Bussi di abbassare la musica. Alle zero e cinque minuti Cimiteri ha staccato improvvisamente  la spina della radio dalla presa interrompendo sul più bello un Frank Sinatra  in gran forma; le voci delle due donne riempirono l’aria e fu lì che tutti si spaventarono davvero. Quei ripetuti  “Muoviti disgraziato!”, o “Abbassi o la denuncio” fecero accapponare la pelle dei danzatori. La voce di Cimiteri fu autorevole: “Non dobbiamo approfittarne. L’esperimento di neutralizzazione si può dire riuscito, almeno per quanto riguarda i fenomeni naturali; dovrò studiare meglio le mie vecchie carte, ma vi prometto, cari amici, che troverò anche il sistema per neutralizzare qualcun altro, prima o poi. Grazie a tutti…o quasi”.
Gli abitanti del condominio si allontanarono lemme lemme, si vedeva che non avevano nessuna voglia di andarsene a casa, non parliamo di Commestini, che non voleva passare davanti alla moglie per paura di prendersi uno scapellotto. Gargoglia gli venne in aiuto “Venga con me Commestini, la accompagno io…a casa…”. Le luci del Blumen maestoso si sono spente a fatica quella notte magica.

Silenziosamente al mattino: la recensione di Libertà di parola

Potete leggere la recensione originale sul blog Libertà di parola

[…] Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi. (G. Tomasi di Lampedusa)

Un viaggio alla ricerca della serenità. Un’isola felice, che è la casa di due attempate signorine e il loro vecchio padre, in mezzo a un mondo caotico, fatto di contraddizioni, maltrattamenti, situazioni di insostenibile disagio. In questa casa approderanno Giorgio e Viola, quasi in fuga dalle loro vite che minacciano di annientarli. Un cane dal capriccioso, umano carattere, un altro cane scomparso, forse annegato, forse solo nascosto. E poi ancora un giovane gufo, un misterioso, grande uccello e un ancora più misterioso guardiano che, in passato, è stato praticante in uno studio legale.
La previsione del passaggio di un meteorite che minaccia di distruggere la Terra, la necessità di purificarsi passando attraverso una discarica putrescente.
Andrà tutto alla deriva oppure tutto si sistemerà? L’unico modo per scoprirlo è tuffarsi di notte nelle gelide acque del lago, oppure attendere il passaggio del meteorite e verificare se, per effetto della collisione, la Terra si spaccherà in due, liberando il drago verde prigioniero al centro.
Comunque vadano le cose, l’isola in cui è nascosta la nostra serenità non è una casa, o nessun altro luogo facilmente raggiungibile. O forse sì. Nel senso che, forse, trovare noi stessi può essere più semplice di quanto si creda. Posto che non ci siano acque infestate da attraversare.