La fama dell’eroe

Commestini è sopraffatto dagli inviti a casa di molti del Blumen ma anche di altri condomini del quartiere: l’amministratore del condominio Libertà ha persino proposto, col bel tempo, di dargli l’androne per raccontare la sua storia; spesso arrivano telefonate di giornalisti di testate locali che lo vogliono invitare a raccontarsi, persino una nota trasmissione televisiva pomeridiana lo ha chiamato e non è detto che ci vada uno di questi giorni. Lavato e sbarbato, indossa dei vecchi vestiti del nonno riesumati anche quelli dalla cantina, ma incellophanati e profumati di canfora. In effetti Commestini adesso sa di canfora, ma la nonna quando gli da qualcosa di nuovo lo fa stare dieci minuti sul balcone per dissolvere l’odore nell’aria…ho notato che alla fine anche lei lo sbatte fuori, dev’essere nel suo destino che le donne lo sbattano fuori dalle case, eppure è così mite, con quel suo sorriso sempre spalancato. Comunque il giorno del suo arrivo dall’ospedale era terrorizzato. Così la racconta: “non so, ho mangiato un piatto di pasta con le cotiche e ho bevuto un bicchiere di rosso che me lo ha detto il dottore che fa bene, ma dopo una mezz’oretta neanche mi è venuto sonno, non riuscivo a tenere gli occhi aperti e allora ho appoggiato la testa sul tavolo per un riposino. A un certo punto mi sono accorto che lei mi ha messo un sacchetto della spesa attorno al collo e lo teneva stretto… ma io credevo di sognare, che ogni tanto lo faccio un sogno così….e adesso mi viene da pensare che forse anche le altre volte non era un sogno…..oddio…. ma io ho sentito una forza che non ho mai avuto e cercavo di reagire, a un certo punto lei si è allontanata ma io mi sono accorto che il sacchetto era legato stretto e mentre cercavo di tirarlo e romperlo, lei è arrivata con un mattarello e ha cominciato a colpirmi in testa…io l’ho fermata con le mani e lei allora è scoppiata a piangere e gridava “perdonami perdonami!” Io non capivo niente, fatto sta che mi ha lasciato tranquillo e ho continuato a riposare..era come se continuassi un sogno strano e movimentato, ero molto assonnato; dopo non so quanto però la strega è tornata all’attacco e mi ha colpito ancora toc toc toc sulla mia testa come se fosse di marmo e quando ho cominciato a urlare e Gargoglia ha suonato alla porta, lei si è fermata; lui mi ha portato all’ospedale e adesso lei è agli arresti domiciliari”. “Bella roba, sua moglie agli arresti domiciliari, è quello che fa da anni, lei sta in casa e lei Commestini le fa da cameriere!” gli rimbrotta Cocoscia  Nella con gli occhi spalancati a tanto orrore.
“Vabbè adesso è tutto finito signor Commestini, sua moglie ha capito che non si fanno queste cose, adesso la accompagnamo da lei e stia tranquillo, le parliamo noi” cerca di rassicurarlo la nonna anche perchè credo che cominci ad averne abbastanza di quel via vai in casa ma lui sussulta sulla poltrona nella giacca incanforata del nonno “Eh, no, ha detto che si era sbagliata con le pastiglie, invece del sonnifero mi ha dato le pastiglie per l’allergia, ma che la prossima volta non si sbaglia più, se le è segnate con una crocetta!!”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...