Ladri al Blumen

roseto okCirca tre settimane fa, ritornando a casa quando cominciava a fare buio, ho guardato distrattamente i cespugli di rose; e sarei rimasta appesa ai miei pensieri se non avessi visto petali-lenzuolo pendere dai rami;  erano annodati agli steli e parevano usciti da una concimatura intensiva: in realtà si trattava di fogli A4 protetti da buste di polipropilene.
I magistrali petali erano screziati da tracce di rosso carminio che esclamavano rabbiose “LADRO!” sottotitolo: “chi si appropria delle cose comuni è un..” e si ripeteva la parola.
Era evidente che qualcuno aveva rubato le rose; per dirla tutta, dovrei puntualizzare che qui si rubano ANCHE le rose, non potendo dimenticare le varie serie di biciclette, da uomo, da donna, da bambino, mountain bike, ma anche no, oltre che prosciutti e formaggi stagionati e vini che gli abitanti si ostinano a tenere in cantina. Per quanto riguarda questi ultimi, la ragione è presto detta: la frescura del luogo, che favorisce anche l’imbottigliamento, e la possibilità di appartarsi in santa pace a farsi un bicchierino; non avete mai fatto caso che, generalmente, a prendere le bottiglie in cantina ci vanno sempre gli uomini? Ehhh? (nota della Marticola).
Tornando a bomba il foglio era stato scritto sicuramente dal signor Ramazzotti, un distinto signore in pensione da pochissimo, che adora occuparsi di giardinaggio. E’ lui che mette a riposo bulbi, pota le siepi, diserba e innaffia a turno con Bussi che fischia felice alzando la canna e gridando ai passanti “attenti pioggia in arrivo”. E’ evidente che Ramazzotti è esasperato dal comportamento ostile di chi si oppone al buon andamento della vita nella nostra piccola comunità e non riesce a farsene una ragione. Mia nonna teme che da un giorno all’altro si stanchi di lavorare senza gratificazioni e che lasci andare arbusti e sterpaglie al loro destino, l’idea non è campata per aria e molti di noi la temono. La Ferranti ha avanzato l’ipotesi che a rubare le rose siano stati i marocchini. Gli altri stavano anche per darle ragione, come fanno spesso, ma davanti a quella immagine si sono ribellati: un marocchino che strappa le rose e…poi? Si sono limitati ad ammiccare perplessi a quella uscita. La Marticola però se ne è uscita con “Sì, sì i marocchini, mi sa che stavolta avremo delle sorprese quando lo scopriamo e parola mia che lo scopriamo!”.

Così è proprio stato, neanche 24 ore e nemmeno per merito delle sue minuziose e dettagliate indagini. Il colpevole, anzi, la colpevole s’è smascherata da sé: verso le sei di sera è apparsa la Cerusico col suo andare lento, il volto ed il petto coperti da un mazzo di rose Tequila, di rose Iceberg e delle preziose rose Virgo; a quell’ora, purtroppo per lei, c’erano quasi tutti nell’androne, chi rientrava dal lavoro e chi usciva per le ultime commissioni. Lei era raggiante e lenta e quando ha visto che tutti la fissavano sbalorditi, la Ferranti ad occhi e bocca spalancati con tanto di mano a copertura, ha esclamato “Rose benedette da santa Rita, prendetene tutti e chiedete una grazia!”.

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