Capodanno al Blumen

capodanno1Avrei voluto un inizio d’anno un po’ più riflessivo, meditativo, introverso, diciamo mediamente malinconico, come si addice alla cognizione del tempo che passa, ma abito al Blumen. Ho aspettato a riferire per essere certa di non dire cose approssimative: il giorno di Capodanno, anzi il pomeriggio del giorno di Capodanno, una sirena ha risvegliato il quartiere immerso nella silenziosa ovatta postprandiale. Una sequenza ininterrotta di urla terrificanti attraverso la tromba delle scale aveva destabilizzato i pensieri assopiti dei condomini. Di lì a poco avremmo saputo a chi appartenevano, a dire il vero chi le ha sentite non ha dubitato per un attimo di chi fossero. Essendo grasse e, soprattutto, estremamente “cattive”, non potevano che appartenere alla signora Maruzzella; la Cornutelia, come la apostrofa ogni tanto Cimiteri quando chiacchiera nell’intimità sicura della sua casa o di quella della nonna, all’improvviso si è messa ad urlare come una dissennata; dopo qualche minuto di sproloqui irripetibili, abbiamo sentito un silenzio tombale di qualche minuto durante il quale ciascuno degli uditori, trovandosi pronto a digitare il primo numero di aiuto (Polizia, Carabinieri, Pompieri, Croce Rossa, a seconda della graduatoria delle paure personali), ha tirato un sospiro di sollievo, ma dopo pochi minuti la sirena della Polizia e, di seguito, quella della ambulanza, stavano già lampeggiando davanti al Blumen. Dopo circa venti minuti abbiamo visto uscire dal cancello Commestini in barella fasciato fino al mento. Ciascuno ha pensato che fosse caduto per l’ennesima volta, qualcuno, anzi, più d’uno ha sospettato della Cornelia. La figlia di Commestini ha seguito con la sua auto il padre in Ospedale. La signora Cornelia è stata vista salire sui sedili posteriori della gazzella della Polizia. Quei “qualcuno” han cominciato a dire “eh, l’avevo pensato io…”
Quello che è veramente successo lo abbiamo letto il giorno dopo nella cronaca locale: la signora, a questo punto possiamo chiamarla semplicemente Cornelia, ha accoltellato il marito a pochi millimetri dalla giugulare perchè aveva cambiato canale senza chiederglielo!  “Se l’avesse fatto, sarebbe cambiato qualcosa?” si commentava nell’androne, “certo, gli avrebbe detto di no e forse gli avrebbe dato solo un calcio negli stinchi”, “meglio così, adesso lui si convincerà a lasciarla quella brutta strega!”, questo era Gargoglia che si è offerto di ospitare Commestini a casa sua, appena fosse stato fuori pericolo. Era stato lui a chiamare il 112.
Il paesaggio limpido, quasi lunare di quel giorno si è tinto di rosso. Dicono che sia l’influenza di Marte, se il buongiorno si vede dal mattino. Alla bacheca del Blumen in serata sono apparsi post it con “chi di spada ferisce….”, o anche “chi accoltella a Capodanno accoltella tutto l’anno…”, tutti accompagnati da inquietanti puntini di sospensione. Commestini s’è fatto una settimana di Ospedale, la Cornelia è stata fermata in osservazione.

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