Breve Storia della mia vita di Stephen Hawking – Recensione

io_a3_2_news_imgLa breve storia della sua vita è scritta con riserbo e semplicità, senza fronzoli, come una formula di fisica. La sua è una vita straordinaria, sia per le scoperte scientifiche nel campo della cosmologia, sia per le applicazioni della tecnica alla sua malattia, sia per la gestione di una malattia gravissima e incurabile come la SLA.
Un esempio mirabile di stile di vita, un messaggio di vita.
Come si può a 21 anni ricevere una diagnosi così e sopravvivere?
Durante l’ultimo anno di Cambridge diventa sempre più impacciato nei movimenti; gli vengono fatti accertamenti senza una diagnosi precisa, sa solo che peggiorerà sempre di più e che può assumere nient’altro che vitamine perchè la cura non esiste. Lui scrive: “non chiesi altri particolari in quel momento perchè, ovviamente, non avevano più nulla da dirmi. La presa di coscienza del fatto che avevo una malattia incurabile che probabilmente mi avrebbe ucciso nel giro di qualche anno fu un po’ uno shock”. In ospedale vede un ragazzo morire di leucemia e si rende conto che,  quantomeno, lui non sente dolore: da allora, ogni volta che cerca di compiangersi, pensa a quel ragazzo. Fino a quella età il giovane Stephen Hawking era molto annoiato dalla vita, gli sembrava che non ci fosse nulla che valesse la pena di fare. Fuori dall’ospedale sogna di essere giustiziato, e, d’improvviso, si rende conto che avrebbe potuto fare un sacco di cose significative se fosse stato graziato; sogna anche che sacrifica la sua vita per altri, dopotutto, visto che deve morire in ogni caso, potrebbe anche fare qualcosa di buono. Si fidanza con Jane Wilde dalla quale avrà tre figli, mentre la sua carriera professionale risplende nell’universo come una stella affrontando i temi universali della cosmologia dagli anni sessanta in avanti: se l’Universo ha avuto un inizio o se è sempre esistito; i Buchi Neri ecc. Nasce il terzogenito Tim nel 1979 e Jane è sempre più preoccupata che lui muoia di lì a poco, vuole un aiuto per sè e i figli, vuole qualcuno che la sposi dopo la sua morte. Stephen, nel frattempo, continuava a peggiorare con prolungate crisi di soffocamento fino ad una polmonite che lo porta in fin di vita. Ma si salva. Dal momento della tracheostomia, un esperto di computer, Walt Woltosz, gli invia un programma, l’Equalizer, che gli permette di scegliere su uno schermo le parole da dire premendo un interruttore che tiene in mano; oggi usa il Words Plus, che controlla con un sensore, posto sugli occhiali, che risponde al movimento della guancia: una volta composto lo invia a un sintetizzatoe vocale; più avanti il computer sarà applicato alla sedia a rotelle insieme con il sintetizzatore; oggi è la Intel che gli fornisce i computer; può articolare fino a 3 parole al minuto e con questo sistema ha scritto sette libri e vari articoli scientifici. Dopo Jane ci sarà la seconda moglie Elaine Mason, infermiera. Dopo qualche anno un intervento gli salva la vita separando la trachea dalla gola, quattro anni dopo iniziano gravi crisi respiratorie che gli impongono il respiratore giorno e notte. Elaine nel frattempo gli ha salvato la vita rianimandolo ma il costo emotivo delle sue crisi incrina il matrimonio e nel 2007 c’è la separazione, da allora Stephen vive con una governante.
Stephen Hawking è l’Ulisse che viaggia verso i confini dell’Universo, in senso cosmologico ed in senso evolutivo. La malattia non solo non lo ha fermato, ma lo ha spinto a osare, sfruttando al massimo tutte le possibilità che aveva in se stesso e nel mondo intorno, è l’espressione di dove si possa arrivare quando si cerca e si trova la propria strada, quando ci si struttura ed orienta con ciò che si ha a disposizione, quando ci si ascolta intuitivamente, così come fanno gli astrofisici quando ascoltano ed interpretano dati appartenuti ad universi lontani: tutto è fonte di conoscenza, di esperienza, di luce, di vita. Egli ha formulato l’ipotesi che l’universo non è stato creato né distrutto, che, semplicemente, esiste.
Come precisa Hawking, chi compra il libro per leggere la sua vicenda umana forse rimarrà deluso, lui voleva scrivere una storia dell’Universo, ma, a pensarci bene, la storia dell’Universo è anche la sua, un uomo così speciale non vi sembra un extraterrestre?

Breve Storia della mia vita di Stephen Hawking

(Nell’immagine Hawking da bambino)

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