Un pitone al Blumen

snake-constrictorL’evento era pressochè straordinario, la voce si rincorreva, e tuttora si rincorre, tra i pianerottoli, le scale e nell’androne del Blumen, certamente anche nelle case, con qualche aggiunta, magari un po’ più ansiosa o birichina.
Quando la signora Cocoscia Nella ha telefonato disperata alla vicina sotto di lei, ansimando, che c’era un pitone strisciante lento sul suo balcone, la signora Bandessa le ha risposto che non poteva fare nulla perchè stava facendo una seduta di fisioterapia, che chiamasse la Asl. Dopo di che, finita la seduta, alla domanda se tutto era a posto, la signora Cocoscia ha risposto che erano venute tre persone della Asl, forse i veterinari incaricati, che hanno fatto entrare il pitone in una gabbia e lo hanno portato via. Heinz Calduccio, un po’ perchè era preoccupato un po’ perchè ama indagare di suo, avendo conoscenze in loco, ha chiamato la Asl per verificare: la risposta è stata lapidaria, nessuno era mai uscito per catturare un pitone! Direte, saranno state farneticazioni della Cocoscia ormai in preda ad un Alzheimer spinto? Può darsi, ma il fatto è che, adesso, molte persone, si rifiutano di andare in cantina per paura di incontrarlo.
Si vedono coppie di persone che avanzano lentamente badando bene a dove mettono i piedi mentre scendono le scale verso le cantine, altri che si rifiutano di andarci, altri ancora che avanzano circospetti guardando invece verso l’alto, nel timore che la bestia si dondoli a qualche ringhiera prima di lasciarsi scivolare addosso a qualcuno, si dice addirittura che la Marticola, dopo due giorni di malattia, darà forfait. La situazione è aperta: c’ è o non c’ è un pitone al Blumen? E inoltre, chi ci dice che debba essere proprio un pitone, che ne sa la Cocoscia di serpenti? Tutto è sospeso nell’acqua che continua a cadere da giorni, questa acqua che imperterrita scende dall’alto facendo salire dal basso i più cupi pensieri, addirittura certuni fantasticano di fogne zeppe di serpenti abbandonati costretti a risalire nell’androne. La nonna ha cercato di tranquillizzare tutti: “Ma signori, se avevamo il problema dei ratti presto sarà risolto e non certo da quelle costosissime esche che abbiamo disposto dappertutto!”. A dire il vero questa osservazione non sembra aver rassicurato molti, ma è mia nonna, tutto le si perdona; il solo fatto che non si sia affatto scomposta per il “nuovo inquilino” l’ ha ulteriormente riconfermata nella hit dei notabili del condominio, anche se qualcuno, sottovoce, dopo questa affermazione, le ha dato della strega e la cosa l’ ha davvero divertita. É  probabile che nel fine settimana si organizzeranno battute a squadre per catturarlo. I volontari si facciano avanti, saranno i benvenuti.

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