Commestini impara a dire “NO!” 4

maestraStavolta ci sono ancora tutti eccetto Cocoscia Nella che dice che arriverà più tardi.
“Signori” esordisce la maestra ”come avete ben potuto notare, la situazione è critica ma, devo dire con orgoglio, il vostro comportamento di ieri è stato perfetto, mi complimento con voi… il nemico, e con questo non intendo riferirmi alla signora che tutti sapete, naturalmente, ma alla sua modalità, diciamo persuasiva di relazionarsi con il signore in questione, e con tutti noi alla fin fine, è duro da debellare e richiederà ulteriori sforzi ed energie da parte nostra”.
“Abbiamo tutti avuto modo di notare che la persona con cui abbiamo a che fare e che ringraziamo, poiché, facendoci da modello vivente, ci permette di allenarci, è una persona estremamente aggressiva. Ora dovete sapere che non possiamo criticarla perchè le daremmo lo spunto per esserelo ancora di più, per es, cosa potreste suggerire al signor Commestini e a voi stessi, trovandovi nella medesima situazione?”
“Ti amo come il primo giorno” ecco la vocina di Cocoscia Nella che sta arrivando pian pianino.
“ Dio mio che orrore” la incalza Gargoglia.
“Effettivamente potrebbe sentirsi presa in giro e diventare ancora più aggressiva” corregge il tiro la maestra Sostegno.
“Si potrebbe darle ragione?” azzarda Cimiteri.
“Ma non ci siamo, ma come si fa?” stavolta è Gargoglia che sta arrabbiandosi.
“A dire il vero fuocherello….” sorride la maestra Esmeralda “potrebbe dirle che – forse – ha ragione”.
“Anche a me danno sempre ragione ma…” Cocoscia si fa forza.
“Lasci perdere, non in quel senso, lei magari ce l’ha anche ragione, no? Ma la signora, quella signora, no di certo!” Cammela è sicura, e da quando sostituisce sua cognata Marticola in ferie, è a suo agio nel suo ruolo.
“Dunque signori, stiamo arrivando a capire che si può ammettere il proprio errore dando ragione alla critica che ci arriva”.
“Ma è quella là che sbaglia!” Gargoglia oggi è veemente.
“Ma chi ci nega che la verità non stia in mezzo?” Ramazzotti, che è tornato dal mare solo per occuparsi del giardino del Blumen, si inserisce.
“E dice bene ,signor Ramazzotti” risponde la maestra Esmeralda “può darsi che lei, signor Commestini, sia un marito della vecchia scuola, che non ha mai dato una mano alla moglie in casa…”
“Eh no , se le lezioni si trasformano in un proclama femminista io non ci sto” Gargoglia sta per alzarsi irato.
“Intendo dire, si contenga signor Gargoglia, che bisogna dare all’altro le sue ragioni e continuare a rispondere no alle richieste a cui non vogliamo accondiscendere”.
Silenzio assoluto.
Cammela “Sta dicendo che dobbiamo dire – hai ragione – ma la mia risposta è – no -?”
“E-sat-ta-men-te”.
Un senso di sfiducia, dopo la sorpresa, incombe sull’assemblea.
“Ognuno di voi si alleni a casa e fra tre giorni mi riferisca”.
Gargoglia prende sottobraccio l’amico Commestini che pare intontino e lo invita a farsi un bianchino al bar. Il resto dell’assemblea si sofferma in drappelli a commentare. Cocoscia Nella, sottobraccio a Cammela si allontana ripetendo “ sì…ma no!”

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Tempo di Antonia Pozzi

mughetti

TEMPO
I
Mentre tu dormi
le stagioni passano
sulla montagna.

La neve in alto
struggendosi dà vita
al vento:
dietro la casa il prato parla,
la luce
beve orme di pioggia sui sentieri.

Mentre tu dormi
anni di sole passano
fra le cime dei larici
e le nubi.

II
Io posso cogliere i mughetti
mentre tu dormi
perchè so dove crescono.
E la mia vera casa
con le sue porte e le sue pietre
sia lontana,
né io più la ritrovi,
ma vada errando
pei boschi
eternamente –
mentre tu dormi
e i mughetti crescono
senza tregua.

Antonia Pozzi

Commestini impara a dire “NO!” 3

paloLa situazione è critica, l’aria pesante, gli sguardi a metà tra il mortificato e l’arrabbiato quando il drappello si riunisce tre giorni dopo l’occhio nero di Commestini.
“Quando una persona ci chiede qualcosa che noi non vogliamo, non possiamo, non dobbiamo fare, noi la dobbiamo rifiutare…..”
“È proprio quello il problema signorina” disse Cimiteri sottolineando, chissà perchè, il “signorina”.
“Silenzio lei, non interrompa se non per commenti costruttivi, questo non costruisce nulla, si sa che sono brava…grazie comunque” mentre un mezzo sorriso si adagia sull’angolo destro della sua bocca sottile.
“È fon-da-men-ta-le che ripetiate la risposta negativa, come se foste aggrappati al palo della luce un giorno di tempesta (?) , il palo è l’obiettivo da raggiungere, dite no e state aggrappati al palo, cioè al vostro obiettivo” silenzio, poi una vocina
“Devo ricordare il palo della luce…” perplessa  “va bene..e poi?”
“Lasci stare poi glielo spiego” dice Cammela sottovoce a Cocoscia Nella.
“Bene, adesso, tutti insieme, dite con me a voce alta e chiara No!, No!, No” e li incita alzando le braccia.
Il piccolo coro, dapprima in sordina, cresce di tono, al terzo no, non riesce a fermarsi e va avanti in un crescendo continuo sovrastante la voce della stessa maestra signorina Sviluppo che, all’improvviso, con voce da soprano grida
“Basta!” e con un ampio gesto del braccio e sfruttando l’effetto sorpresa chiude come un maestro di coro. Silenzio, qualche secondo
“Ma è dicendo no, che, mi scusi, maestra, mi è arrivato un pugno in un occhio….” si azzarda Commestini; qualcuno, tra il pubblico, trattiene un sorrisetto malizioso.
“Capisco, capisco, ma vedrà che ce la faremo, non è vero?” rivolgendosi a tutti.
“Si, ce la faremo” tutti rispondono guardando Commestini con affetto. In quel mentre la signora Maruzzella che, per chi ancora non lo sapesse è la moglie legittima di Commestini, sta scendendo le scale ed è affannata, cammina dondolando verso l’assemblea, si avvicina al marito minacciosa e gli piazza in mano un sacco di immondizia indifferenziata.
“Tiè, la prossima volta non te lo porto, te lo tiro!” guardandolo fisso.
Un senso di orrore coglie l’assemblea di fronte all’emergenza, la maestra Sviluppo si fa avanti e guardando Maruzzella anche lei dritta negli occhi afferma perentoria
“No”
L’assemblea pare confusa il momento è delicato, Commestini ha le labbra viola
“Lei si faccia i fatti suoi, non è con lei che sto parlando!”
“Il palo della luce” ripete Cocoscia.
Commestini appoggia il sacchetto a terra e tutti a voce forte e chiara dichiarano “No, No, No!” Maruzzella, dopo aver dato un calcio al pattume facendolo disperdere nel pavimento dell’androne, se ne ritorna verso il suo appartamento.
La maestra Sostegno non si scompone “Ragazzi sistemate e poi meditate su questa meravigliosa esperienza, riunione domani stessa ora”.

Commestini impara a dire “No!” 2

noQuella domenica pomeriggio alle 16.00 precise il piccolo drappello degli iscritti, una decina, si era disposto in 2 linee ordinate di due sedie ciascuna, all’arrivo della maestra Esmeralda si erano alzati tutti in piedi e lei, con un mezzo sorriso anche quello contenuto ed un gesto della mano li dissuase con un “comodi, comodi”. Un raggio di sole dopo il temporale batteva proprio sul ricciolo che impertinente le cadeva sull’occhio sinistro e che lei con un gesto deciso riportava al suo posto dietro l’orecchio
– Vedo che ci siete tutti, bene, lei Commestini venga qui in prima fila, che ha più bisogno, gli altri van bene così, semmai mi riservo di cambiarvi di posto strada facendo.
Una leggera sensazione di disagio interruppe quell’atmosfera lieta, ma la maestra Esmeralda in quel momento rifulgeva nella sua chioma rossa come un faro nella notte e le sorprese che si aspettavano da lei superavano di gran lunga le perplessità.
– Se siete qui per vivere meglio intanto procuratemi una lavagna, tenere alta la vostra attenzione solo con la mia presenza potrebbe essere difficile, dunque per vivere meglio, oltre alla lavagna, bisogna che capiate come vi muovete, come vi sentite e cosa pensate ecc ecc ecc…
Commestini ormai in prima fila, dunque allontanato da Gargoglia che si era messo in fondo, era piuttosto rilassalo investito della dignità del capoclasse, e alcuni già chiacchieravano, tanto poi Commestini avrebbe loro spiegato tutto.
– Bene fate attenzione prendiamo lui ad esempio (Commestini), deve andare da sua moglie che… se non sbaglio è assente, vero?
Intanto scrutava l’assemblea mentre gli altri si guardavano tra loro dicendo “No, no non c’è”.
– Benissimo, lei deve andare da sua moglie per chiederle, già chiederle, belle abitudini che le ha dato, di poter uscire col suo amico per una serata tra vecchi amici, quelli che rimangono, naturalmente, dei vecchi amici, cosa le succede?
– Ci vado
le risponde Commestini
– Bugiardo!
– Cominci a pensarci davvero e mi dica cosa sente?
– Gli uccellini dopo il temporale.
Le risate dell’assemblea sbloccarono la sensazione di disagio.
– Se penso di dover andare da sua moglie a chiederle di lasciarlo uscire con me io comincio un po’ a sudare e mi sento un po’ nervoso, un po’ tanto.
Interviene Gargoglia dall’ultimo banco.
-Sì sì lui suda.
Aggiunge Commestini.
– Sì,io sudo e tu te la fai sotto.
– Miei cari alunni vedete bene che non è facile, se ci si comporta così, avere successo! Dovete recarvi sereni da lei, pensare a chissà cosa avrà da dirvi, non suderete né attiverete altre risposte fisiche e valuterete cosa vi risponderà. Sono certa che ognuno di voi avrà il suo campo di allenamento.
Cimiteri, appoggiato alla colonna, giocherellava con la sua sciarpa di seta amaranto.
– Sarebbe a dire che che se io penso di fallire fallisco?
– Perfetto, lezione conclusa con successo! Grazie a tutti, ci si ritrova esattamente fra tre giorni.
E se ne andò, lasciando anche loro nasi all’aria, col suo ricciolo balzellante e una scia di Caleche nell’aria.
Tre giorni dopo, all’appuntamento, tutti notarono l’occhio nero di Commestini, tutti gli chiesero cosa fosse successo e a tutti rispose “Gli anticoagulanti!”
Gargoglia ogni volta precisava il nome commerciale del prodotto implicato “E’ il Maruzzellin” . Esmeralda Sviluppo fu mossa a pietà e con voce flautata disse
– Adesso basta, queste cose vanno affrontate una volta per tutte e io vi insegnerò come fare.