La politica del Nautilus

320px-Nautilus_PalauCosa stia succedendo è abbastanza chiaro: piuttosto che precipitare, gli italiani si sono aggrappati a un’ altra possibilità che desse loro sicurezza, giovinezza e felicità. Tante parole, tanto opportunismo, pochi fatti. I veri cambiamenti non solo non ci sono, ma continuano ad essere promessi fra 30, 60, 90 gg come i conti da pagare?  Adesso ci siamo dati qualche possibilità in più, il pagamento è a mille giorni! Mille giorni sembrano pochi ma se li traduciamo in anni sono tre! Questo è il divertimento! Adesso ci sono nuove alleanze improbabili, tutto e il contrario di tutto, purchè ci si mantenga incollati al potere infarciti di buoni propositi, come diceva quello? La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni!
Le leggi, emanazione del Parlamento, vengono modificate, è questo il termine giusto? fa niente, avete capito cosa intendo, ed ecco pronta una sicura alleanza che ci permetta di tagliare fuori le riserve che fino a ieri stavano in panchina a scaldarsi i muscoli, quelle sì piene di voglia di mettersi in gioco, quelle ancora ci credono. La politica del caos, tutti contro tutti, apparentemente, e quella del tutti insieme, appassionatamente; chissà perchè certe leggi appaiono immodificabili e altre si sistemano in quattro e quattrotto; perchè non aumentare ulteriormente il numero delle firme per chiedere un referendum? Per illuderci che abbia valore? Quanti ne sono passati finora? Quanti vinti e mai messi in atto? Chi aveva sempre detto peste e corna di qualcun altro adesso ne parla seriamente e con stima!!!! Tutto ciò è semplicemente demenziale! C’è un solo elemento accomunante: la sete di potere, l’ambizione fasciata di bontà, con una corona di denaro e facilitazioni che rendono tutto ancor più verosimile. La casta quando è attaccata, da qualsiasi parte arrivi l’attacco, si attorciglia su se stessa e si difende come un nautilus che scende in profondità e aspetta acque migliori e quando emerge lo fa di notte, colpisce alla cieca, pur di difendere ciò per cui ha combattuto di giorno, si può nascondere fino a 500 metri di profondità e di notte può salire in superficie; l’emissione del getto d’acqua del mollusco provoca una spinta che permette anche rapidi cambiamenti di direzione.
Le nostre piccole vite si muovono nell’universo sperando nella bontà che è la sola personificazione della speranza, un suo sottotitolo.
Crediamo di essere protagonisti, ma lo siamo solo fino a un certo punto, anche delle nostre vite. Dobbiamo decidere di cosa occuparci delle nostre vite, e cercare di farlo al meglio. Un’altra speranza sarebbe quella di pensare che l’ultima parola dovrebbe essere la nostra, almeno per quanto riguarda la nostra specifica esistenza. Sarà così?
Una sola certezza: anche coloro che tengono le fila, quando si renderanno conto che il filo si è rotto diventeranno come tutti noi, solo molto meno allenati, ma a quel punto non importerà più a nessuno, ci mangeremo spaghetti allo scoglio in riva al mare una notte d’estate pensando, in fondo in fondo, a quant’è bbellooo il nostroppaeseee mentre un altro nautilus dalla cresta dell’ acqua ci guarderà sornione.

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