Commestini impara a dire “NO”! 5

Peperonata-12-600x568L’ atmosfera rabbiosa dei giorni precedenti si era rarefatta e uno strano effetto-aspettativa aleggiava.
Esmeralda, in piedi con le mani appoggiate al tavolino come a una cattedra, vide Commestini arrivare ciondolando col suo bel sorriso sempre aperto, anche quando non avrebbe avuto niente da sorridere, unirsi agli astanti e a tutta l’assemblea che lo guardava con speranza.
“Ho deciso che me ne vado definitivamente da qui…da lei…speravo che lei cambiasse…quando mi ha chiesto di non sdraiarmi sul divano che lo aveva appena sistemato io avrei dovuto dire No!
Non l’ho fatto e pensando di farle un favore, sono andato a sdraiarmi sul letto, allora lei ha cominciato ad urlare che l’avete sentita tutti, diceva che aveva appena rifatto il letto e fino a sera io non ci potevo andare! Io…non so cosa dire…ma capite anche voi che così non si può andare avanti.
La signorina Esmeralda Sviluppo si sentì di dire queste parole, un filino sottovoce…
”Caro…ehm, signor Commestini, forse dovremo abbassare le nostre aspettative sulla signora, non crede? E voi tutti non lo credete?”
“Come sarebbe a dire?” Gargoglia appariva già su di giri.
“Intendo dire che gli altri non cambiano se non lo vogliono….”
“Intendo anche dire che, proprio per questo, Commestini, come ciascuno di voi…di noi…deve pensare prima di tutto a se stesso!” intervenne la relatrice.
“Ma perchè deve cambiare lui se è lei che sta sbagliando? Lo sa che quella donna deve tutto a lui? Lo sa come ha fatto a farsi sposare?” Gargoglia era infervorato e Commestini abbassava la testa.
“Non credo che sia stato costretto a farlo, vero signor Commestini?”
“No, no, anzi, lei era così gentile, dolce, diversa!”
“Adesso deve chiedersi se vuole davvero sopportare per recuperare qualcosa o se non è più disposto a farlo, come mi è parso di capire…deve anche pensare se ce la farà a stare da solo…”
“A stare solo non se ne parla” stavolta la voce non era più quella dell’amico Gargoglia ma della Cocoscia Nella che si era alzata dallo sgabellino e gli sorrideva.
“Sarebbe meglio se l’occasione che ci porta il signor Commestini fosse utile anche a ciascuno di noi per capire cosa, secondo noi, egli ha sbagliato, per non dover dare tutta la colpa alla signora, anche se ci sembra cosa ardua, in effetti…”
“Secondo me, lui ha sempre sopportato perchè pensava di non farcela senza di lei e lei ne ha approfittato” Cimiteri sembrava pensare ad alta voce
“Perfetto, lui ha subito la moglie mentre si illudeva che lei cambiasse, lei non lo ha fatto e lui ha iniziato piccoli sabotaggi arrivando ad odiarla, semplice no?”. Sviluppo era orgogliosa della sua conclusione, il ricciolo si era definitivamente fermato sull’occhio dondolando a cavaturacciolo.
“Vorrei spezzare una lancia a favore della signora che nel tempo è diventata così aggressiva da rendersi antipatica a tutti. Chi non ci dice che noi avremmo fatto la stessa cosa al suo posto?” Diego, che non aveva mai parlato prima, aveva lanciato una ulteriore sfida
La signora Ferranti difese l’ipotesi di Diego, dicendo che sarebbe stato anche ora che gli uomini facessero qualcosa in casa: da lì nacque una guerriglia che si estinse solamente quando il profumo della peperonata della Maruzzella si espanse nell’aria: Commestini, come spinto da un atavico riflesso condizionato, si alzò dalla sedia e si diresse in silenzio verso casa, seguito dallo sguardo perplesso degli astanti.
“Avete capito adesso come ha fatto quella là a farsi sposare?” fu il pensiero di ciascuno.

 

 

 

 

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