Aneliti di libertà al Blumen

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIn attesa di conoscere l’autore degli spari, compito che ogni abitante del condominio si è dato con senso di volontarietà e fratellanza, il Blumen è stato invaso di volantini innneggianti alla libertà. Foglietti svolazzanti erano sparsi per tutto l’androne e da lì verso la scala esterna e alcuni random anche nelle strade circostanti. L’autore esprimeva la sua indignazione per essere costretto ad uscire di casa alla chetichella guardandosi attorno con circospezione per paura di ricevere una pallottola volante, come spesso si legge nei fatti di cronaca di certe città, per essersi illuso che almeno questo fosse rimasto uno dei pochi condomini della città con un po’ di decoro e che adesso anche il valore degli appartamenti si sarebbe svalutato a causa dell’ultimo fatto di cronaca. Il senso di disagio era espresso dall’autore con chiarezza, ma altrettanta ne traspariva dalle espressioni, dai modi di fare, dall’abbigliamento, in particolare degli elementi di sesso maschile del condominio: le uscite serali settimanali per la carta e le quindicinali per la plastica si sono ridotte decisamente, le poche persone che si azzardavano erano vestite sempre di nero con strane tracce di carboncino sulle guance. Un altro messaggio in bacheca invitava le signore sole a non esitare a chiamare per farsi accompagnare ai bidoni e si raccomandava inoltre che non s’azzardassero ad andarci sole per nessun motivo. Qualcuno aveva apposto in un altro foglio, questa volta di un tenue azzurrino, un invito a non lesinare scelte più azzardate come, per esempio, quella di andare a prendersi un caffè dopo la puntatina ai bidoni. Alla fine si decise che tutti insieme si trovassero nell’androne ad un’ora stabilita e che da lì tutti insieme, uomini davanti e dietro e donne in mezzo, si sarebbero recati ai bidoni e da lì, già abbigliati per uscire, avrebbero fatto una passeggiata in piazza per farsi compagnia.
La nonna ha commentato che in fondo, al Blumen, nonostante girassero armi non denunciate, sicuramente la gente si voleva bene: è il principio della guerra fredda, siamo entrambi armati, io so che tu sai che io so, vediamocela insieme che ci conviene. Il deterrente paura ha concorso ulteriormente a riunire gli abitanti, tutti quanti decisi, comunque, a farla pagare allo sparatore se mai lo avessero individuato. La sera della prima uscita si trovò anche la Marticola nel gruppo, agguerrita più che mai contro colui che aveva combinato quel guaio telefonando alla Polizia. Tutta quella gente aveva sporcato le parti comuni del condominio proprio quando lei aveva terminato il suo lavoro, inoltre nessuno di loro, tranne colui che aveva telefonato, aveva mai sentito sette spari. La cosa, a pensarci, sembrava davvero demenziale, ed era proprio di quello che stavano parlando quando videro Cocoscia Nella, agghindata come per andare ad un cocktail, scendere lentamente le scale dondolando leggermente un sacchetto rosa trasparente di rifiuti…

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