“Siamo tutti completamente fuori di noi” di Karen Joy Fowler – recensione

siamo tutti completamente fuori di noi

Un bel libro. Un punto di vista curioso eppure così vero e assolutamente possibile. Crescere in una famiglia di studiosi e far parte di un esperimento senza saperlo, come se i sentimenti non esistessero e solo ciò che conta è quanto riesci ad imparare, non tu, ma tua sorella che ti assomiglia per un patrimonio genetico quasi uguale al tuo, ma che non è lo stesso perchè lei è uno scimpanzè. Un libro che fa riflettere quanto un esperimento che non tenga conto delle emozioni non registrabili che si trascina dietro possa alterare, per sempre, i rapporti tra le persone e far virare una vita in un verso o in un altro, inesorabilmente. Parla di passioni forti, vere e coinvolgenti, parla di amore per i viventi indifesi, parla dell’incomunicabilità. Il paradosso è che il padre della protagonista, psicologo, studia il linguaggio dei segni nelle scimmie ma non sa comunicare con i propri figli che perde lungo lo scorrere degli anni.

Siamo tutti completamente fuori di noi” di Karen Joy Fowler

Silenziosamente al mattino spicca il tuo volo: la recensione di Quarta di copertina

copertina Silenziosamente

Ringrazio Chiara del blog Quarta di copertina per la bella recensione che pubblico qui di seguito.
Potete leggere l’originale al seguente link.

Ambientato in un prossimo futuro, quando sul pianeta si attende un cataclisma fatale per la terra e i suoi abitanti.
Nonostante le drastiche notizie annunciate dai media, ci sono persone fra le quali Giorgio che non si rassegnano a rinunciare a vivere la propria vita.
Il protagonista, Giorgio appunto, decide che la sua situazione familiare ormai si è fatta stretta per lui, è arrivato il momento di prendere in mano se stesso e le sue responsabilità per poter assaporare quella dolce ebrezza che solamente una libertà accompagnata da un impegno di vita in prima persona possono dargli.
Lettura piacevolissima, con punte di ironia notevole, molto ben caratterizzati i personaggi ognuno dei quali rappresenta una tessera indispensabile alla costruzione di questa costruzione perfettamente in equilibrio fra il serio e il faceto.
Le pagine scorrono una dopo l’altra donandoci sensazioni profonde e leggere al tempo stesso.
Al termine della lettura ci si rende conto di quanto Gina, Tina, il vecchio Padre, Pegy, già ci manchino con la loro innegabile simpatia.
Ce la farà il nostro Giorgio? Quale speranza per la sopravvivenza della terra?
Le risposte all’interno del racconto di Enrica, buona lettura.