Il Seggio Vacante di J.K. Rowling

Jk Rowling Cover webIl seggio vacante, tanto aspettato romanzo post harripotteriano della Rowling è arrivato in libreria e mi sono affrettata a leggerlo. La scrittura è veloce e il linguaggio verista, calato nella realtà dell’eloquio quotidiano. Il protagonista-assente Barry Fairbrother è un idealista sognatore entusiasta della vita e portatore di un messaggio sociale che nemmeno sua moglie sembra voler tollerare. Muore all’inizio del romanzo a quarant’anni. Attorno alla sua improvvisa dipartita, come fantasmi che si materializzano, si definiscono tutti gli stereotipi sociali immaginabili che, in una piccola cittadina come Pagford, non possono che apparire in tutta la loro intensità. Nemmeno il finale drammatico del romanzo riuscirà a rivelare tutte le cose nascoste dietro ai loro giardinetti bentenuti e  tutto continuerà come prima: anche se a sepolcri scoperti, si deve andare avanti. Due mondi, quello degli adulti e quello degli adolescenti, si fronteggiano in una lotta impari; alla fine ai ragazzi rimane l’amara  scoperta di un mondo di grandi che non sanno fare il loro mestiere e il duro prezzo da pagare per la loro  inesperienza, agli adulti rimane una vita piena di compromessi da trascinare. Confesso che a un certo punto ho desiderato l’apparizione di una bella bacchetta magica che mettesse fine all’orrore, ma l’autrice ci aveva ammoniti: anche a noi lettori è richiesto di crescere.

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